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LA
STORIA DE REIKI
l
fondatore di questa bellissima arte curativa è Mikao
Usui. Andiamo ora a conoscere un po più da vicino
questa straordinaria persona. Mikao Usui Sensei è nato
il 15 agosto a Yago, un villaggio nel distretto Yamagata,
nella prefettura Gifu. Il nome dei nonni era Tsuname
Chiba, quello di suo padre Uzaemon e il cognome di
sua madre Kawaii. Usui Sensei era sposato e aveva due figli.
Sua moglie si chiamava Sadako e il suo cognome da nubile
era Suzuki.
Usui Sensei diresse unimpresa familiare. Poiché in
quelloccasione non ebbe molta fortuna, comincio a riflettere
sul senso della vita. Meditò spesso presso il sacro monte
Kurama e visitò i monaci del tempio.
Successivamente tagliò i ponti con la vita mondana e si
mise alla ricerca degli antichi segreti del Reiki.
In quel periodo visitò molti conventi buddisti e studiò
testi antichi. Alla fine delle sue investigazioni studio delle
lingue, come il sanscrito, il cinese e il tibetano. La sua ricerca
lo porto in Cina, in India, in Nepal e nel Tibet. Trascorse più
di sette anni presso un Lama nel Tibet. Lì conobbe i segreti
più profondi del Reiki e le sue speciali meditazioni. Usui
Sensei non fù iniziato, dato che nel Tibet venne considerato
come straniero.
Tornò in Giappone con la sua conoscenza nella speranza
di trovare un monaco in grado di trasmettergli queste speciali
iniziazioni. Un giorno Usui Sensei decise di salire sul monte
sacro Kurama e di meditare fintantoché fosse giunto a svelare
il segreto delle iniziazione Reiki, anche se quello sarebbe dovuto
essere lultimo atto della sua vita. Infatti era risoluto
a non ritornare prima che ciò accadesse.
Dopo parecchi giorni di digiuno e di meditazione gli apparve Avalikiteshvara,
il bodhisattva dellAmore, della Guarigione e della Compassione.
Egli istruì Usui Sensei sulla montagna, lo iniziò
e gli insegnò come poteva trasmettere lenergia Reiki
ad altri.
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Secondo
i dati Usui Sensei divenne per un certo periodo un monaco-viandante
Unsui dellordine Mikkyo; gli appartenenti a questordine
sono ritenuti detentori del segreto insegnamento buddista di Mikkyo.
Durante questo periodo furono iniziati al Reiki da Usui Sensei
più di 2000 persone. Egli apri una scuola Reiki
nell'aprile del 1921 a Hurajuki, Aoyama e Tokyo, guidò
seminari e tenne numerose sedute di guarigione. Nel 1923 Tokyo
venne funestata da un disastroso terremoto e Usui Sensei fece
tutto ciò che era umanamente possibile per poter dare aiuto
con il Reiki. Presto la sua clinica divenne troppo piccola e dovette
così aprirne una più grande, fuori città
a Nakano.
Mikao Usui mori il 9 marzo 1926, a quasi 61 anni.
Lascio una grande eredità. Il Reiki è oggi così
conosciuto grazie al suo lavoro. La sua tomba è
situata nel cimitero del tempio Saihoji nel distretto Toyotama.
Durante il suo lungo operato con il Reiki in Giappone, Usui Sensei
fondò un organizzazione che aveva come obiettivo la guarigione
dello spirito e del corpo. Egli chiamò questa organizzazione
di cui lui fù il primo presidete lUsui Reiki Rhyoho
Gakkai.
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Il
successore legittimo del dr. Usui, il suo amico e collaboratore
Ushida, divenne, alla morte del dr Usui il secondo presidente.
A lui succedettero il signor Taketomi, il signor Watanabe,
il Signor Wanami e la signora Koyama la quale allinizio
del 1998 lasciò lincarico a causa delletà
avanzata. Lattuale presidente è il signor Kondo.
La sede principale di questa organizzazione è a Tokyo,
ma esistono anche filiali in altre parti del Giappone. Il modo
in cui viene insegnato Reiki si distingue nettamente dal nostro.
In Giappone viene ancora insegnato il Reiki tradizionale,
come ai tempi del dr. Usui.
Un allievo fa lapprendista presso il suo maestro anche per
più di venti o trenta anni e il titolo di maestro viene
conferito solo di rado ad allievi particolarmente dotati. Parecchi
membri dellUsui Reiki Rhyoho Gakkai sono molto anziani.
Con queste scoperte vengono nettamente smentite tutte le notizie
diffuse dallalleanza Reiki, la quale diceva che tutti i
praticanti Reiki Giapponesi morirono nel conflitto Americo-Nipponico.
In Giappone ci sono migliaia di praticanti Reiki. Se avessimo
preso esempio dal modo di insegnamento Giapponese tanti scompigli
nel mondo Reki occidentale non si sarebbero creati, ma come sappiamo
bene potere e soldi hanno nella nostra società profonde
radici, e non basta un ideologia o un'arte di origine orientale
per correggere certi atteggiamenti innati. Il
Reiki arriva in occidente tramite H. Takata che a sua volta
lo apprese da C. Hayashi e sembra che il sistema Reiki
che ci è stato tramandato e che conosciamo qui in occidente
sia stato forgiato o da Hayashi o dal Takata. Non si sa si preciso
chi dei due abbia modificato il sistema originale, lo abbia adattato
alla mentalità occidentale e abbia sostituito con metodi
nuovi quelli tradizionali. Il Reiki come è giunto a noi,
è stato semplificato al massimo si è mantenuto solo
lo scheletro essenziale del metodo. Questo è in parte da
capire venendo a contatto con un altro modo di vedere le cose
la Tarata ha pensato bene di adattarlo alla nuova circostanza,
mettendoci qualche elemento cristiano e raccontando una storiella
sulle origini del Reiki e di Usui che sembrava più una
fiaba che qualcosa fondato su fatti realmente accaduti, versione
che mi ha accompagnato per quasi dieci anni lungo il mio percorso
Reiki. Sono oggi felicissimo nel sapere ciò che avevo sempre
intuito cioè che in Giappone esiste unorganizzazione
a capo di questa bellissima arte curativa. Non voglio assolutamente
condannare con questo la Takata, anzi è proprio grazie
alla sua sensibilità e comprensione della mentalità
occidentale che il Reiki si è diffuso in tutto il mondo.
Ma andiamo a capire come il Reiki è arrivato dapprima in
america e in seguito nel resto del mondo.
Il Reiki è giunto a noi occidentali grazie a Hawayo Takata
una piccola signora di origini Giapponese residente alle Hawaii.
Tutte le informazioni sul Reiki erano tramandate oralmente da
lei. Notoriamente lei si definiva la 3° Grand Master del
metodo Reiki. La storia che era solita narrare è questa:
Usui era un insegnante di una piccola università cristiana
di Kyoto, la doshisha University. Un giorno, alcuni studenti chiesero
allinsegnate se egli avesse mai visto guarire con le mani,
cosi come il vangelo racconta a proposito di Gesù.
Il dr. Usui decise di approfondire la questione andando alla ricerca
di conoscenze più dettagliate sulla trasmissione di energie
guaritrici. Rimise il suo mandato e lascio il Giappone per recarsi
negli Stati Uniti, a Chicago, dove approfondì gli studi
di teologia, senza tuttavia trovare risposte ai suoi quesiti.
Ritorno quindi in Giappone, con la speranza di reperire degli
scritti che portassero luce alla sua mente; si occupò in
modo approfondito di ideogrammi cinesi e giapponesi e apprese
il sancito, lantica lingua indiana.
In un monastero tibetano trovò finalmente le istruzioni
su come fosse possibile entrare in contatto con quella forza superiore
capace di permettere la guarigione. Ma tale conoscenza tecnica
non gli permetteva ancora di attivare, e quindi applicare, ciò
che aveva appreso. Si recò allora su un monte sacro, pose
a terra 21 pietre e ne tolse una per ogni giorno che trascorreva.
In quel periodo pregò, meditò e digiunò.
Durante la notte dellultima giornata Usui vide un punto
di luce dirigersi verso di lui. La luce divenne sempre più
grande e abbagliante e lo colpì nel mezzo della fronte.
Scagliato a terra dalla potenza di quella luce vide, attraverso
una coscienza superiore, splendidi globi colorati contenenti delle
scritte dorate. Ora sapeva come attivare la conoscenza del potere
di guarigione.
Ripresosi da quell'esperienza illuminante, scese dal monte sacro
colmo di gioia e di entusiasmo. Nella trepidazione si ferì
un piede a causa di un sasso sporgente, impose quindi le mani
sulla ferita; il sangue si fermò in maniera sorprendentemente
rapida e il dolore svanì. Dopo alcuni giorni si recò
nel quartiere dei poveri di Kyoto con lintento di aiutare
i mendicanti a iniziare una vita diversa.
Durante i successivi sette anni curò moltissime persone,
ma constatò con rammarico che parecchie tra loro, pur guarite
e con molte strade aperte verso una vita nuova, ritornavo sui
vecchi passi. Una volta guariti essi avrebbero avuto la possibilità
di provvedere al mantenimento di se stessi e dei propri cari attraverso
lesercizio di normali attività lavorative, ma la
vita del mendicante pareva loro più comoda. Mikao Usui
si rese cosi conto di non aver trasmesso in giusta misura il senso
della gratitudine a chi aveva ricevuto il suo aiuto. Il maestro
Usui ritenne da allora giusto che ad ogni dare energia corrispondesse
un ricevere energia. Seconda
la Takata, dopo aver fatto il benefattore per sette anni, il Maestro
Usui condusse anche dei seminari, insegno il metodo Reiki e iniziò
allEnergia Universale alcuni allievi.
Tra questi vi fu il dott. Chujiro Hayashi, il secondo
Gran Maestro Reiki in successione diretta. Ufficiale di Marina
in pensione, iniziato al Reiki da Usui, ne divenne in seguito
il più stretto collaboratore e, infine, alla morte del
maestro, lerede spirituale.
Hayashi fondò una clinica privata di Reiki a Tokyo e la
diresse fino al 1940.
Nel 1935 Hawajo Takata, una Giapponese naturalizzata Americana,
giunse in Giappone per farsi curare un tumore; pur riluttante,
stava per sottoporsi a un intervento chirurgico, ma durante i
preparativi delloperazione una voce interiore la avverti
che per lei non era quella la strada migliore da percorrere Takata
venne ricoverata nella clinica di Hayashi. Sottoposta a trattamenti
prolungati e quotidiani, migliorò sensibilmente le proprie
condizioni nellarco di qualche settimana.
Una volta guarita, si trattenne in Giappone ancora un anno sperimentando
quotidianamente il Reiki; voleva dedicare lintera vita a
questo metodo di guarigione. Il dott. Hayashi, dapprima
riluttante, si rese presto conto della fermezza dellintenzioni
della Takata; decise cosi di dare inizio alla sua formazione.
Hawajo Takata divenne la terza Grand Master Reiki responsabile
unica della salvaguardia e della corretta diffusione del metodo
Usui.
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Nel 1979, la
Takata iniziò al Reiki la nipote Phillis Lei Furomoto,
la quale approfondì la sua formazione e, in seguito, venne
designata erede spirituale del metodo Reiki.
Phillis Lei Furumoto e un gruppo di maestri Reiki da lei
iniziati si incontrarono alle Hawaii nella primavera del 1982
per onorare la memoria di Hawajo Takata. La Furomoto, che fondò
poi la Reiki Alliance, unistituzione per la diffusione del
metodo di Usui secondo tre livelli, fu da essi riconosciuta come
Grand Master in successione diretta con Mikao Usui Chujiri
Hayashi e Hawajo Takata. Parallelamente, nel 1982, lantropologa
Barbara Weber Ray, anchessa allieva di Takata, diede vita
allA.I.R.A: American International Reiki Association,
una associazione che prevede esplicitamente sette livelli. LA.I.R.A.
si chiama attualmente T.R.T.A.I: The Radiance Tecnique
Association Intrenational, nome che elimina il riferimento diretto
al Reiki! Barbara Ray ha dichiarato di essere stata lunica
ad aver appreso dalla Takata i segreti dei sette livelli originali
del Reiki.
Da allora il reiki si è diffuso a macchia dolio e
a parte lalleanza e LA.I.R.A. sono nati molti altri
metodi sotto il nome Reiki.
I più diffusi sono:
ARMA
USUI REIKI RYOHO GAKKAI ( organizzazione originale fondata
da Usui)
MEN CHHO REI KEI
ENER SENSE JIN KEI DO
TERA MAI
KARUNA
THE GOLDEN AGE OF REIKI
In conclusione
vorrei dire che il Reiki oltre le persone e i loro coinvolgimenti
e stravolgimenti ha trovato la strada per diffondersi.
Mi auguro di tutto cuore che chi lavora con il Reiki possa contribuire
a scrivere la storia del Reiki che verrà, in modo responsabile
e in piena consapevolezza nelloperare nel nome di questarte
che ci ha dato tantissimo senza chiedere niente, ma semplicemente
mettendosi a disposizione di chi ne aveva bisogno oltre ogni giudizio,
con amore e intelligenza universale.
Le informazioni riguardanti la storia del Reiki provengono per
gentile concessione dal libro di Dario
Canil "La vera storia del Reiki" che consiglio
a chi volesse approfondire ulteriormente la tematica.
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