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REIJI HO
Questa tecnica ha 3
passaggi
Descrizione
REIJI HO:
Questo è il nome conferito a questa tecnica intuitiva,
che grazie alla sua assidua pratica, può dar luogo alle
seguenti abilità:
1[
Lasciarsi intuitivamente guidare dal flusso energetico del Reiki
che si sprigiona dalle nostre mani verso le zone problematiche
e disarmoniche a livello bioenergetico. Questo saper dove mettere
le mani avviene anche prima di aver scansionato il ricevente.
2[
Comprendere Intuitivamente che tipo di problema si andrà
a trattare. L'abilità qua in questione la possiamo definere
come; intuire vedere o percepire la malattia da trattare.
Lo
studente della Usui Reiki Ryoho Gakkai deve affinare e svillupare
queste abiltià Reiji oppure essere in grado di eseguire
una scansione BYOSEN prima di poter accedere al grado successivo
]] OKU DEN [[ Praticando regolarmente Reiji e Byosen ci si sensibilizza
sempr edi più al percepir el'energia, questo avviene anche
con l'esposizione regolare a un gran numero di trattandi. Spesso
accade che praticando questa tecnica le nostre mani vengano guidate
a seguire precisi percorsi energetici conosciuti come meridiani.
Byosen richiede invece un attente e direi devota focalizzazione
sulle sensazioni interiori e delle mani pe poter "sentire"
dove e cosa c'è che nel campo nenergetico altrui è
in disarmonia.
Esecuzione:
A completamento della meditazione Gassho ci connettiamo consapevolmente
con la Grande energia universale ed esprimiamo l'intento che essa
penetri dentro di noi, in modo totale e completo. Dopo pochi secondi
o qualche minuto avvertiremo la sua presenza in una parte qualsiasi
del nostro corpo: le mani, il cuore o la testa.
A questo punto lasciamo da parte il nostro Ego e i nostri personali
desideri e chiediamo umilmente alla grande Energia Universale
di voler guarire in modo olistico la persona che stiamo per trattare,
se questo è pure il desiderio dell'universo e chiediamo
alla energia del Reiki di guidare le nostre mani laddove c'è
più bisogno di energia terapeutica.
Dobbiamo sempre tener presente che al di là del nostro
desiderio di apportare benessere e guarigione è sempre
comunque l'anima della persona che ci apprestiamo a trattare che
decide se accettare o meno l'energia che invieremo: a volte la
malattia è parte essenziale di un cammino che l'anima stessa
deve fare per raggiungere infine la consapevolezza e l'illuminazione.
1°
Passo][ Centrature a mani congiute Namaste e chiedere
mentalmente all'energia REiki di manifestarsi dentro di noi. Una
volta percepito il flusso lo estendiamo a tutto il nostro essere
finche non ci sentiamo tutt'uno con esso..
2°
Passo][ Chiedere mentalmente di poter trattare la persona per
il massimo bene suo, nostro e del intero universo con l'intento
di portargli il massimo beneficio a livello olistico. Cerchiamo
anche in modo consapevole di mettere da parte le nostre aspettative
e richieste egoiche
3°
Passo][Chiediamo all'energia di guidare le nostre mani la dove
più ce ne bisgno e aspettiamo dunque un impulso per procedere
lasciando che siano le mani a guidarci è non il nostro
lato razionale. Può anche avvenir ea questo punto di sapere
o vedere cosa c'è che non va. Siate grati per questa informazione
ringraziando l'universo e la persona che state trattando.
Il
REIJI HO di PETTER:
" Lo studente, ad occhi chiusi, congiunge le mani davanti
al cuore e si connette con la grande energia universale.
" Recita una preghiera per la guarigione del ricevente
" Porta le mani giunte davanti al terzo occhio e prega affinché
esse siano guidate laddove c'è più bisogno.
" Avvicina le proprie mani al corpo del ricevente e lascia
che l'energia del reiki le guidi dove c'è uno stato di
malattia.
IL REIJI HO di DOI][:
" Lo studente si apre all'energia del reiki attuando HATSU
REI HO e diventando Uno con essa.
" Porta le mani sul corpo del ricevente e lascia che l'energia
le guidi sulle zone malate.
" Si pone mentalmente delle domande sulla malattia, sulle
sue cause, e sugli organi interessati dalla patologia e apre la
propria mente alle risposte che la propria intuizione gli invierà.
La master reiki Fiona McCallion suggerisce una ulteriore variante
per ottimizzare questa tecnica:
" L'operatore solleva il braccio e la mano non dominante
in alto, per ricevere l'energia
" Unisce le punta delle dita pollice e mignolo della mano
dominante e avvicina a loro le punte delle restanti dita. Si forma
così una specie di cuneo che viene portato, a punta in
giù, sulla parte centrale del corpo del ricevente.
" L'operatore si connette alla grande energia universale
aprendosi totalmente ad essa e affidandosi alla propria sensibilità
intuitiva.
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